L’effetto della cannabis finisce dopo alcune ore. Le tracce restano molto più a lungo, perché il THC e i suoi metaboliti sono liposolubili e si accumulano nel tessuto adiposo. Da lì l’organismo li rilascia solo lentamente.
Nelle urine i test cercano il metabolita acido THC-carbossilico:
- dopo un consumo singolo circa tre giorni,
- con un consumo quotidiano da dieci a 15 giorni,
- con un consumo intenso e prolungato anche oltre 30 giorni.
Nel sangue il THC stesso è rilevabile per alcune ore dopo un consumo singolo, più a lungo con un consumo frequente. Per il valore limite nella circolazione stradale conta il sangue.
Quanto a lungo esattamente dipende da quantità, frequenza, metabolismo e metodo del test. I valori variano molto. Un test delle urine può quindi essere positivo anche se il consumo risale a settimane prima. Questo può avere conseguenze legali, per esempio durante un controllo stradale. Chi dimagrisce e perde grasso corporeo libera i metaboliti accumulati e in alcuni casi può risultare positivo anche mesi dopo.
Da ricordare: non essere più sotto l’effetto non significa non essere più rilevabile.
Maggiori informazioni: Guida e legge · Viaggi e lavoro
Fonti
- DGUV: Cannabis bei der Arbeit
- drugcom.de (BIÖG): Wie lange kann Cannabis nachgewiesen werden?
- Moeller, Lee, Kissack (2008): Urine Drug Screening: Practical Guide for Clinicians. Mayo Clinic Proceedings 83(1)
- Moeller et al. (2017): Clinical Interpretation of Urine Drug Tests, Mayo Clinic Proceedings 92(5), tabella dei tempi di rilevabilità