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Codice etico

I principi a cui si attengono in associazione i soci, il consiglio direttivo e chi lavora per l’associazione.

Questa traduzione del codice etico serve a facilitarne la comprensione; fa fede la versione tedesca.

Il Cannabis Social Club Dortmund e. V. rappresenta un rapporto responsabile e rispettoso con la cannabis. Questo codice etico descrive come ci comportiamo gli uni con gli altri e a cosa ci atteniamo in associazione. Vale per tutti i soci, per il consiglio direttivo e per tutte le persone che lavorano per l’associazione. Chi si iscrive lo accetta con la domanda di iscrizione.

La nostra base sono la trasparenza, l’affidabilità, la conoscenza e la prevenzione.

Cannabis e legge

1. Nessuna cessione ad altri

La cannabis dell’associazione è destinata solo al consumo personale. Non la cediamo a nessuno, né a pagamento né in regalo: lo vieta già la legge. A casa la custodiamo in modo che altri non possano raggiungerla, soprattutto bambini e ragazzi (§ 10 KCanG).

2. Tutela di bambini e ragazzi

La tutela dei minorenni ha la precedenza su qualsiasi altro interesse. Non cediamo mai cannabis a persone sotto i 18 anni e non consumiamo in loro presenza, nemmeno a casa (§ 5 KCanG). Come l’associazione mette in pratica tutto questo è descritto nel nostro piano di tutela dei minori.

3. Rispettare le zone di divieto di consumo

Non consumiamo nell’area dell’associazione né entro il raggio visivo da essa, cioè nel raggio di 100 metri intorno all’ingresso (§ 5 KCanG). Lo stesso vale intorno a scuole, parchi giochi, strutture per bambini e ragazzi e impianti sportivi pubblici, e nelle zone pedonali tra le 7 e le 20. Dove questo vale a Dortmund lo mostra la nostra mappa delle zone di divieto di consumo.

4. Nessun consumo nei locali dell’associazione

Nei nostri locali non si consuma: niente cannabis, niente alcol, nessun’altra droga. Per la cannabis lo prescrive anche la legge. I locali sono un luogo per la coltivazione, la distribuzione, la consulenza e lo scambio.

5. Nessuna pubblicità

La legge vieta la pubblicità della cannabis e delle associazioni di coltivazione (§ 6 KCanG). Per questo non facciamo pubblicità all’associazione né alla sua cannabis, nemmeno sui social media, e non pubblichiamo foto della cannabis dell’associazione. Parlano pubblicamente a nome dell’associazione solo il consiglio direttivo e le persone che esso incarica a tale scopo.

Stare insieme

6. Rispetto

Trattiamo con rispetto tutte le persone in associazione, indipendentemente dal ruolo, dal contributo o da quanto tempo ne fanno parte. Rispettiamo la sfera privata e i limiti personali e restiamo obiettivi anche nei contrasti. Da noi tutti devono sentirsi benvenuti.

7. Non violenza

Da noi la violenza non ha posto, che sia fisica, verbale o psicologica. Non tolleriamo insulti, minacce e aggressioni. Affrontiamo le divergenze di opinione in modo obiettivo.

8. Nessuna molestia sessuale

Non tolleriamo le molestie sessuali in nessuna forma, che si tratti di avances indesiderate, commenti allusivi o contatti fisici non voluti. Il consiglio direttivo prende sul serio ogni segnalazione e la tratta in modo riservato. Le persone coinvolte ricevono sostegno.

9. Nessuna discriminazione

Razzismo, sessismo, antisemitismo, antiziganismo, queerfobia, estremismo di destra e ogni altra forma di svalutazione, per esempio a causa dell’origine, del sesso, dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, della religione, dell’età o della disabilità, sono contrari ai nostri valori. Non li tolleriamo. Consideriamo la diversità una ricchezza. Chi subisce o osserva una discriminazione la segnala al consiglio direttivo.

10. Parlare apertamente

Lasciamo che ognuno finisca di parlare, esprimiamo le critiche in modo costruttivo e discutiamo con calma anche i temi controversi. Non diffondiamo voci né informazioni false sull’associazione o su singoli soci. Le critiche all’associazione sono benvenute, meglio se rivolte direttamente al consiglio direttivo.

11. Risolvere i conflitti

Chiariamo le liti personali per quanto possibile tra di noi e non le portiamo nella vita dell’associazione. Se un conflitto compromette la convivenza in associazione, il consiglio direttivo fa da mediatore.

12. Avere cura gli uni degli altri

Se ci accorgiamo che il nostro consumo o quello di altri sta sfuggendo di mano, ne parliamo apertamente e senza rimproveri. I nostri responsabili della prevenzione sono lì per questo, su richiesta anche in forma anonima. Chiedere aiuto non è motivo di vergogna.

Sicurezza e fiducia

13. Riservatezza

Dove si trova il punto di distribuzione e ciò che in associazione è riservato lo teniamo per noi. Questo tutela i soci, la coltivazione e le scorte. I dettagli sono disciplinati dalla dichiarazione di riservatezza che tutti i soci firmano all’ammissione.

14. Accesso

L’area di coltivazione e il punto di distribuzione sono riservati ai soci. Gli ospiti entrano solo accompagnati da un socio e con il consenso scritto del consiglio direttivo, si identificano e si registrano nell’elenco degli ospiti. Chi ha meno di 18 anni non ha accesso. Nessuno fa entrare altre persone di propria iniziativa.

15. Nessuna arma

Armi da fuoco, armi da taglio e da punta e gas irritanti non hanno posto nei locali dell’associazione né agli eventi dell’associazione. Chi nota una violazione la segnala subito al consiglio direttivo.

16. Rispettare la proprietà

Rispettiamo la proprietà altrui e quella dell’associazione. Il furto, anche della cannabis di altri soci, è una grave violazione della fiducia.

17. Nessuna registrazione

Nei locali dell’associazione non facciamo foto, video o registrazioni audio, perché ogni persona ha diritto alla propria immagine. Agli eventi si fotografa o si filma solo previo annuncio, e chi non vuole essere ripreso può opporsi.

18. Protezione dei dati

L’associazione tratta i dati dei propri soci con cura e riservatezza ed elabora solo ciò che è necessario per l’iscrizione e per gli obblighi di legge. Chi in associazione ha accesso ai dati di altre persone li usa solo per il rispettivo compito e non li trasmette ad altri. Quali diritti hanno i soci è indicato nell’informativa sulla privacyDE (in tedesco).

19. Nessun reato

Rispettiamo la legge. Chi usa l’associazione per commettere reati danneggia tutti i soci e mette a rischio la nostra autorizzazione.

Associazione e comunità

20. Partecipare

Un’associazione di coltivazione vive del fatto che i suoi soci coltivano insieme (§ 17 Abs. 2 KCanG). Da noi la coltivazione e la distribuzione sono affidate a soci, alcuni con un minijob. Oltre a questo tutti possono dare una mano a titolo volontario, per esempio nella rifinitura delle infiorescenze dopo il raccolto. Per permettere all’associazione di pianificare, prima di ogni trimestre compiliamo inoltre la rilevazione nel portale soci.

21. Decoro e pulizia

I nostri locali appartengono a tutti. Li lasciamo puliti, riportiamo via ciò che abbiamo portato, smaltiamo correttamente i rifiuti e segnaliamo subito i danni.

22. Parte della città

Ci consideriamo parte della comunità cittadina. Cerchiamo il dialogo con il vicinato, con le autorità e con gli altri soggetti coinvolti, informiamo in modo oggettivo e ci comportiamo con riguardo: niente rumore, niente rifiuti, nessun consumo davanti alla porta. Il comportamento di ogni socio influisce sulla reputazione dell’intera associazione.

Quando le regole vengono violate

Le violazioni di questo codice etico vengono esaminate dal consiglio direttivo. Chi è accusato ha prima la possibilità di esprimersi. A seconda della gravità seguono un colloquio chiarificatore, un richiamo, il divieto di accesso ai locali dell’associazione o l’esclusione secondo lo statuto. Chi cede cannabis a minorenni o ad altri, usa violenza, molesta o discrimina qualcuno o porta con sé un’arma deve aspettarsi l’esclusione. Per i reati sporgiamo denuncia.

Chi subisce o osserva una violazione la segnala al consiglio direttivo, su richiesta in modo riservato, via e-mail a info@csc-dortmund.de.

Un documento che cresce con noi

Questo codice etico non è un regolamento rigido. Lo sviluppiamo insieme e il consiglio direttivo accoglie volentieri le proposte.

Contatti

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