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Perché la cannabis è stata vietata: la storia fino a oggi

Dalla legge sull’oppio del 1929 in Germania la cannabis richiedeva un’autorizzazione, il possesso diventò reato nel 1971. La causa fu un accordo internazionale del 1925, non un problema nel Paese. La storia fino alla legge sulla cannabis del 2024, con fonti.

In Germania la cannabis è stata a lungo un medicinale e la canapa una pianta coltivata. Non è stata vietata per un problema nel Paese, ma perché lo richiedeva un accordo internazionale. Qui trovi le date più importanti dal 1872 a oggi, ognuna con la sua fonte.

In sintesi: dalla legge sull’oppio del 10 dicembre 1929, in Germania le attività con la canapa indiana richiedono un’autorizzazione. I medici potevano continuare a prescriverla. Il possesso è diventato reato solo alla fine del 1971, e la resina di cannabis è stata esclusa dal commercio legale con la legge sugli stupefacenti del 1982. Dal 1° aprile 2024 gli adulti possono di nuovo possedere e coltivare cannabis entro limiti fissi.

Medicinale nell’Impero tedesco

  • 1° giugno 1872: la prima farmacopea comune dell’Impero tedesco (Pharmacopoea Germanica) elenca la canapa indiana, il suo estratto e una tintura come medicinali.
  • 1878: nell’Impero tedesco la canapa viene coltivata come pianta da fibra su circa 21.200 ettari, metà dei quali nel Baden e nel Württemberg.
  • 1911-1912: conferenza internazionale dell’oppio dell’Aia: l’Italia propone di includere la canapa indiana, solo gli Stati Uniti la sostengono. Si resta al desiderio di studiare la canapa. Il governo del Reich è contrario a restrizioni, espressamente per la sua importanza farmaceutica.
  • 24 luglio 1921: il presidente dell’Ufficio sanitario del Reich (Reichsgesundheitsamt) scrive al Ministero dell’Interno del Reich: «In Germania la canapa indiana non viene usata in modo improprio, fumare hashish qui non è consuetudine.»

Fino agli anni Venti l’amministrazione non vedeva alcun problema di abuso. La prima legge sull’oppio del 1920 regolava oppio, oppiacei e cocaina, non la cannabis.

Ginevra 1925 e la legge sull’oppio del 1929

  • Dicembre 1924: alla seconda conferenza dell’oppio della Società delle Nazioni a Ginevra, il delegato egiziano chiede di includere l’hashish. La canapa non era all’ordine del giorno. Il Sudafrica aveva proposto qualcosa di simile alla Società delle Nazioni nel 1923.
  • 14 febbraio 1925: l’assemblea plenaria approva il testo sulla canapa. Solo il Siam vota contro. Secondo lo storico Tilmann Holzer, la delegazione tedesca non partecipa al dibattito.
  • 19 febbraio 1925: viene firmata la Convenzione internazionale sull’oppio. Regola l’esportazione di resina di canapa tra Stati, non la coltivazione e il consumo all’interno dei singoli Paesi.
  • 15 agosto 1929: la Germania deposita la ratifica.
  • 10 dicembre 1929: legge sul commercio degli stupefacenti (legge sull’oppio): la canapa indiana è tra le sostanze incluse. Le attività con essa richiedono un’autorizzazione, la prescrizione medica resta possibile.

Nel 1929 «vietato» non significava quindi che la cannabis sparisse del tutto dal commercio legale. Era punibile il commercio senza autorizzazione, non il possesso in quanto tale.

Repubblica federale: inasprimento del 1971 e legge sugli stupefacenti del 1982

  • 30 marzo 1961: Convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti: la cannabis passa sotto controllo internazionale e l’uso non medico deve cessare. La Repubblica federale la ratifica nel 1973.
  • 22 dicembre 1971: modifica della legge sull’oppio: il possesso in quanto tale diventa reato, nei casi particolarmente gravi si rischiano fino a dieci anni di carcere. Da gennaio 1972 la legge si chiama legge sugli stupefacenti (Betäubungsmittelgesetz).
  • 19 dicembre 1973: nella RDT la legge sulle sostanze che creano dipendenza (Suchtmittelgesetz) vieta espressamente il commercio di cannabis.
  • 1° gennaio 1982: entra in vigore la nuova legge sugli stupefacenti. La resina di cannabis è nell’allegato I, l’elenco delle sostanze escluse dal commercio legale. Con questo è vietata anche la coltivazione di canapa da fibra.
  • 1996: la canapa da fibra con al massimo lo 0,3% di THC può di nuovo essere coltivata.

Nel 1971 il governo federale motivò l’inasprimento, tra l’altro, sostenendo che «con grande probabilità [...] si deve presumere che la droga eserciti una funzione di battistrada», e che una liberalizzazione avrebbe violato la Convenzione di Ginevra del 1925.

La Corte costituzionale federale nel 1994

  • 1992: con il § 31a della legge sugli stupefacenti, la procura può astenersi dall’azione penale per una piccola quantità destinata al consumo personale.
  • 9 marzo 1994: la Corte costituzionale federale decide su questioni sollevate, tra gli altri, dal tribunale regionale (Landgericht) di Lubecca (BVerfGE 90, 145).

La Corte ritenne il divieto conforme alla Costituzione: «Per l’uso delle droghe valgono i limiti dell’Art. 2 Abs. 1 GG. Un “diritto all’ebbrezza” che sia sottratto a queste restrizioni non esiste.» Per il consumo personale occasionale di piccole quantità senza pericolo per altri, però, le autorità dovevano «in linea di principio» astenersi dall’azione penale. Riguardo alla motivazione del 1971 la Corte constatò che la tesi secondo cui la cannabis avrebbe una «funzione di battistrada» verso droghe più pesanti è «prevalentemente respinta».

La cannabis come medicinale nel 2017

  • 19 gennaio 2017: il Bundestag approva all’unanimità la legge «Cannabis come medicinale».
  • 10 marzo 2017: la legge entra in vigore: i medici possono prescrivere infiorescenze ed estratti e, a determinate condizioni, la cassa malattia paga. Presso l’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici nasce un’Agenzia per la cannabis.
  • 2 dicembre 2020: la Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni Unite toglie la cannabis dalla tabella IV della Convenzione unica, la più severa. Nella tabella I resta.

La strada verso la legge sulla cannabis dal 2021 al 2024

  • 7 dicembre 2021: accordo di coalizione di SPD, Verdi e FDP: è prevista la distribuzione controllata agli adulti «in esercizi con licenza».
  • 26 ottobre 2022: il Consiglio dei ministri federale approva le linee guida.
  • 12 aprile 2023: modello a due pilastri: pilastro 1, coltivazione privata e collettiva; pilastro 2, progetti pilota regionali con filiere commerciali.
  • 16 agosto 2023: il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge, solo per il pilastro 1.
  • 23 febbraio 2024: il Bundestag approva la legge sulla cannabis: 404 sì, 226 no, 4 astensioni.
  • 22 marzo 2024: nel Bundesrat le richieste di convocare la commissione di mediazione non trovano la maggioranza.
  • 1° aprile 2024: entrano in vigore la legge sulla cannabis (KCanG) e la legge sulla cannabis a uso medico (MedCanG). Gli adulti possono possedere e coltivare cannabis entro limiti fissi.
  • 20 giugno 2024: una legge di modifica adegua KCanG e MedCanG. Da allora il KCanG non è cambiato.
  • 1° luglio 2024: entrano in vigore le regole per le associazioni di coltivazione.

Il secondo pilastro non è mai arrivato. A settembre 2026 il governo federale ha dichiarato che l’accordo di coalizione non prevede progetti pilota regionali con filiere commerciali.

Dal 2025

  • 9 aprile 2025: accordo di coalizione di CDU, CSU e SPD: «Nell’autunno 2025 effettueremo una valutazione, aperta a ogni esito, della legge sulla legalizzazione della cannabis.»
  • 29 settembre 2025: primo rapporto intermedio della valutazione scientifica (EKOCAN).
  • 8 ottobre 2025: il Consiglio dei ministri approva una modifica della legge sulla cannabis a uso medico: infiorescenze solo dopo un contatto personale in studio medico, nessuna spedizione.
  • 1° aprile 2026: secondo rapporto intermedio della valutazione, con dati dell’Ufficio federale di polizia criminale.
  • 22 settembre 2026: secondo il governo federale, la modifica della legge sulla cannabis a uso medico è ancora all’esame del Parlamento.
  • 1° aprile 2028: deve essere pronto il rapporto di valutazione completo (§ 43 KCanG).

Il § 31 Abs. 6 SGB V non elenca più le infiorescenze essiccate come prestazione a carico della cassa malattia. Come andrà avanti il KCanG è aperto. A ottobre 2026 è in vigore nella versione del 20 giugno 2024.

Perché la cannabis è stata vietata?

Documentato

  • Nel 1929 la Germania attuò un obbligo internazionale. Secondo i documenti d’archivio non c’era un problema proprio: l’Ufficio sanitario del Reich non vedeva abusi nel 1921, il Ministero degli Esteri riteneva nel 1925 la proposta egiziana «priva di interesse tecnico e commerciale». Anche il governo federale nel 1971 si richiamò alla Convenzione di Ginevra e alla Convenzione unica.
  • L’Egitto sollevò la questione dell’hashish a Ginevra nel 1924. Il suo delegato parlò di un 30-60% dei casi di «follia» causati dall’hashish. Il rapporto annuale di una clinica del Cairo del 1920/21 ne attribuiva a questa causa 19 su 715 ricoveri. I delegati non avevano prove formali.
  • Gli interessi farmaceutici tedeschi ebbero un ruolo, ma diverso da come si racconta spesso: nel 1911 il governo del Reich era contrario a restrizioni per la canapa proprio per la sua importanza come medicinale. La ratifica si trascinò dal 1925 al 1929, secondo Holzer per interessi legati a oppiacei e cocaina.

Controverso

Spesso si dice che nel 1925 la Germania abbia dato il suo assenso perché l’Egitto, in cambio, non avrebbe vietato l’importazione di eroina tedesca. Questa tesi è diffusa soprattutto da associazioni di categoria e siti di attivisti, sempre senza prove tratte da documenti d’archivio o verbali, ed è contraddittoria in sé. Contro di essa parla quanto Holzer cita dall’Archivio federale e dai verbali della conferenza: la Germania non sedeva nel comitato che votò nel dicembre 1924, non partecipò al dibattito, e nell’assemblea plenaria nessuno votò contro tranne il Siam. La tesi non è documentata e, stando agli atti, è improbabile. Si potrebbe chiarire definitivamente solo con i verbali completi.

Non sostenibile

  • «Dal 1929 la cannabis è completamente vietata.» L’uso medico restò consentito, il possesso diventò reato solo nel 1971.
  • «Il divieto tedesco risale al commissario antidroga statunitense Anslinger e al Marihuana Tax Act.» Il Tax Act è del 1937, otto anni dopo la legge sull’oppio. Gli Stati Uniti hanno influito solo indirettamente, attraverso la Convenzione unica del 1961.
  • «La Germania vietò la cannabis nel 1929 per i pericoli per la salute.» Non ci sono prove, i documenti mostrano il contrario.

Cosa vale oggi lo spiega La legge sulla cannabis spiegata in modo semplice. Come altri Paesi regolano la cannabis è spiegato in Leggi sulla cannabis a confronto.

Da ricordare: la Germania vietò la cannabis nel 1929 perché lo richiedeva un accordo internazionale, non per un problema nel Paese. Il possesso diventò reato solo nel 1971. Da aprile 2024 possesso e coltivazione sono di nuovo consentiti agli adulti entro certi limiti.

Fonti

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