I cannabinoidi sintetici sono sostanze prodotte in laboratorio che si legano agli stessi punti del cervello del THC. Molti agiscono in modo molto più forte e più a lungo. Sono possibili tachicardia, forte agitazione, allucinazioni, crisi convulsive e avvelenamenti gravi; ci sono stati casi di morte.
L’insidia: spesso vengono spruzzati su materiale vegetale, anche su infiorescenze di CBD, e fatti passare per «cannabis naturale». A occhio nudo non si riconoscono. Chi assume cannabis di origine sconosciuta non può quindi mai sapere con certezza cosa contiene.
L’HHC (esaidrocannabinolo) è chimicamente simile al THC e per un certo periodo è stato proposto come «sostituto legale». Secondo l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio, alle quantità abituali sono da attendersi effetti psicoattivi, e quantità maggiori possono portare ad avvelenamenti gravi. Dal 27 giugno 2024 in Germania l’HHC rientra nella legge sulle nuove sostanze psicoattive ed è vietato.
Da ricordare: nella cannabis di origine sconosciuta può esserci una sostanza molto più forte. In caso di tachicardia, crisi convulsiva o perdita di coscienza, chiama subito il 112.
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