Il nostro test di autovalutazione usa le domande del CUDIT-R (Cannabis Use Disorders Identification Test, versione rivista). È un test breve usato a livello internazionale, sviluppato in Nuova Zelanda e pubblicato nel 2010.
Il test ha otto domande sul consumo degli ultimi sei mesi, due per ciascuno di quattro ambiti: frequenza e quantità, problemi causati dal consumo, segni di dipendenza e conseguenze psichiche. In tutto si arriva a un massimo di 32 punti.
- Da 8 punti il consumo è considerato a rischio.
- Da 12 punti ci sono indicazioni di un possibile disturbo da uso di cannabis. In questo caso ha senso parlare con un centro di consulenza.
Nello studio originale il test ha individuato il 91% delle persone con un disturbo da uso e ha classificato correttamente il 90% delle altre. Resta comunque una prima valutazione, non una diagnosi, e non sostituisce una consulenza. Le tue risposte restano nel tuo browser. Viene salvato solo ciò che, dopo il risultato, doni volontariamente e in forma anonima per la nostra analisi.
Da ricordare: il test mostra se vale la pena guardare più da vicino. Un colloquio porta più chiarezza.
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