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Cosa fa la cannabis nel corpo

Ultimo aggiornamento: 2026-09-29

In sintesi

Il THC è la sostanza che provoca l’effetto psicoattivo. Come agisce la cannabis dipende da quantità, forma di consumo, stato psicofisico e contesto. Fumata agisce subito ed è in gran parte svanita dopo due o tre ore, mangiata arriva in ritardo ed è difficile da prevedere.

Le sostanze attive

La pianta di cannabis contiene molti cosiddetti cannabinoidi. I due più conosciuti sono THC e CBD. Il THC è responsabile dell’effetto psicoattivo, il CBD non è psicoattivo. Nella pianta fresca il THC è presente per lo più come THCA. Solo il riscaldamento lo trasforma in THC.

La marijuana sono le infiorescenze essiccate, l’hashish è la resina pressata della pianta. Quanto THC contengano varia molto.

Come agisce il THC nel cervello

Il corpo ha un proprio sistema cannabinoide, fatto di sostanze messaggere e punti di aggancio chiamati recettori. I recettori CB1 si trovano soprattutto nel cervello, i recettori CB2 soprattutto sulle cellule del sistema immunitario.

Il THC si aggancia a questi recettori e assume il ruolo delle sostanze messaggere del corpo. Nel sistema di ricompensa questo porta, indirettamente, al rilascio di più dopamina. Questo spiega l’euforia e, allo stesso tempo, perché la cannabis può creare dipendenza.

Dove agisce il THC nel cervello

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  1. TelencefaloPensiero, pianificazione, percezioni sensoriali. Il THC altera l’elaborazione delle informazioni: attenzione e capacità decisionale ne risentono, sono possibili sintomi di psicosi.
  2. Sistema limbico e ippocampoEmozioni e memoria. Il THC può scatenare ansia e indebolisce la memoria a breve termine.
  3. Gangli della baseMovimento e ricompensa. Il THC aumenta il livello di dopamina, il che può portare a dipendenza.
  4. CervellettoEquilibrio, coordinazione e percezione del tempo. Il THC può disturbare la coordinazione e la percezione del tempo.
  5. Tronco encefalicoRespirazione, battito cardiaco, digestione. Il battito accelera; con un consumo frequente di grandi quantità sono possibili episodi di vomito.
Vista laterale schematica. Fonte: NIDA, Cannabis and the Brain.

Da cosa dipende l’effetto

  • Contenuto di THC: più THC contiene, più forte è l’effetto e più frequenti sono gli effetti spiacevoli.
  • Quantità: i rischi aumentano con la dose.
  • Forma di consumo: fumata o vaporizzata, la cannabis fa effetto in fretta; mangiata o bevuta, molto più tardi.
  • Stato psicofisico: umore, stanchezza e salute cambiano l’effetto. Chi si sente giù o ansioso spesso lo vive in modo più intenso.
  • Contesto: fa differenza essere soli, con altri, a una festa o in un momento di tranquillità.

Molte persone provano rilassamento e umore elevato. Sono altrettanto possibili irrequietezza, ansia, panico e percezione distorta, soprattutto con una dose alta o in un cattivo stato psicofisico.

Quanto dura l’effetto

Fumata o vaporizzata, la cannabis fa effetto quasi subito, raggiunge il picco dopo circa un quarto d’ora ed è in gran parte svanita dopo due o tre ore.

Mangiata o bevuta, il corpo assorbe il THC più lentamente. L’effetto arriva in ritardo, spesso all’improvviso, ed è difficile da prevedere. Chi ne consuma altra perché ancora non sente nulla rischia un effetto molto più forte del previsto.

Andamento dell’effetto

Fumata o vaporizzata

  • picco dopo circa un quarto d’ora
  • in gran parte svanita dopo due o tre ore

Mangiata o bevuta

L’effetto arriva in ritardo, spesso all’improvviso, ed è difficile da prevedere. Consumarne altra perché ancora non si sente nulla può portare a un effetto molto più forte del previsto.

Schematico. Quanto è forte e quanto dura l’effetto della cannabis dipende dalla quantità, dal contenuto di THC, dallo stato psicofisico e dal contesto. Fonte: drugcom.de.

Cosa succede nel corpo

Segni fisici frequenti sono secchezza delle fauci, occhi arrossati, battito cardiaco più veloce, capogiri e fame improvvisa. Concentrazione, memoria e tempi di reazione peggiorano durante l’effetto. Questo aumenta il rischio di incidenti nella circolazione stradale e sul lavoro.

Per quanto tempo la cannabis è rilevabile

L’effetto svanisce dopo qualche ora, le tracce no. I metaboliti del THC restano rilevabili nelle urine per tempi diversi: circa tre giorni dopo un consumo singolo, da dieci a 15 giorni con un consumo quotidiano, anche oltre 30 giorni con un consumo intenso e prolungato.

Effetto e rilevabilità a confronto

Effetto
alcune ore
Rilevabilità nelle urineconsumo singolo
circa 3 giorni
Rilevabilità nelle urineconsumo quotidiano
da 10 a 15 giorni
Rilevabilità nelle urineconsumo intenso e prolungato
oltre 30 giorni
I valori variano molto in base a quantità, frequenza e metabolismo. Fonti: drugcom.de; Moeller et al., Mayo Clinic Proceedings 2008.

Fonti

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