Persona, sostanza, ambiente
Gli esperti descrivono la dipendenza attraverso tre aspetti che interagiscono tra loro. Nessuno da solo spiega perché qualcuno diventi dipendente.
Persona, sostanza, ambiente
PersonaGestione di emozioni e problemi, fiducia in sé stessi, predisposizione
Sostanzaquanto è forte l’effetto della sostanza, quanto è facile procurarsela
Ambientefamiglia, cerchia di amici, scuola e lavoro
I fattori di rischio descrivono probabilità. Non predicono cosa succederà a una singola persona. Quando più fattori si sommano, il rischio aumenta sensibilmente.
Cosa succede nel cervello
Il THC agisce sul sistema di ricompensa, che normalmente reagisce a cibo, vicinanza o successo. Se questo si ripete spesso, il cervello si adatta: diventa meno sensibile e per lo stesso effetto ne serve di più. Gli esperti parlano di tolleranza. Dopo l’effetto possono seguire irrequietezza, irritabilità e malessere. Con il tempo si consuma allora spesso per liberarsi da questo malessere, e non più per l’effetto in sé.
Quando il consumo diventa uno sfogo
- DisagioStress, ansia, rabbia, solitudine
- Consumoper staccare la spina
- Sollievo breveil disagio si attenua
- Malessere dopoirrequietezza, irritabilità, il disagio ritorna
Quando la cannabis diventa una stampella
Chi consuma cannabis per attenuare ansia, rabbia o tristezza ha un rischio più alto di diventare dipendente. Il consumo può a sua volta aumentare l’ansia, e dal sollievo nasce un circolo vizioso.
Fattori di rischio
- frequenza del consumo, il fattore singolo più forte
- inizio precoce, in particolare prima dei 16 anni
- molto THC
- consumo contemporaneo di tabacco
- carichi psichici, mancanza di sostegno, assenza di prospettive, eventi incisivi come una separazione
- una cerchia di amici in cui consumano quasi tutti
Cosa protegge
Fiducia nel futuro, la sensazione di poter incidere sulle cose, la capacità di affrontare i problemi, relazioni solide, una rete fatta di famiglia e amici e uno scopo nella formazione o nel lavoro. Questi fattori di protezione possono compensare i rischi.
Come lo classificano gli esperti
Secondo il DSM-5 un disturbo da uso di cannabis è presente quando entro dodici mesi si verificano almeno due degli undici criteri; due o tre sono considerati lievi, quattro o cinque moderati, da sei in su gravi. I criteri in linguaggio comune sono elencati nel modulo Riconoscere i segnali di allarme. L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica i disturbi da uso di cannabis con il codice 6C41.
Dal rischio alla dipendenza e cosa aiuta in ciascuna fase
- Consumo occasionaleRaro e senza conseguenze evidenti.Aiuta: informazioni oggettive su effetti e rischi
- Consumo a rischioFrequenza, quantità o modalità del consumo aumentano sensibilmente il rischio. Un danno non si è ancora verificato.Aiuta: accorgersene presto, test di autovalutazione, un confronto onesto
- Uso dannosoIl consumo ha già danneggiato la salute o portato a comportamenti che danneggiano altri.Aiuta: consulenza e sostegno, ad esempio presso un centro di consulenza sulle dipendenze
- DipendenzaUna forte spinta interiore: il controllo diminuisce, il consumo diventa più importante di altre cose e continua nonostante i danni.Aiuta: un trattamento, quindi consulenza, disintossicazione e terapia
I passaggi sono graduali, e non ogni consumo a rischio diventa una dipendenza.
Quasi una persona su due tra chi consuma regolarmente conosce sintomi di astinenza: nervosismo, problemi di sonno, poco appetito, irritabilità, ansia o umore basso. Di solito iniziano da uno a tre giorni dopo l’ultimo consumo e sono più forti nella prima settimana. La maggior parte si attenua dopo due o tre settimane; problemi di sonno e umore basso possono durare più a lungo.
Fonti
- Bundesministerium für Gesundheit (2024): Mustercurriculum für Präventionsbeauftragte
- NIDA (2020): Drugs, Brains, and Behavior. The Science of Addiction
- drugcom.de (BIÖG): Was sind psycho-soziale Risikofaktoren für eine Cannabisabhängigkeit?
- drugcom.de (BIÖG): Entzugserscheinungen bei Cannabiskonsum
- cannabispraevention.de (BIÖG): Gesundheitliche Aspekte
- Bundesministerium für Gesundheit (2017): rapporto breve «Cannabis: Potenzial und Risiken» (CaPRis)
- Hasin et al. (2013): DSM-5 Criteria for Substance Use Disorders, American Journal of Psychiatry
- WHO (2024): ICD-11, Clinical descriptions and diagnostic requirements
- WHO: ICD-11, Hazardous use of cannabis (QE11.1) e Disorders due to use of cannabis (6C41)
- DHS: Suchtberatung
- Bonnet, Preuss (2017): The cannabis withdrawal syndrome: current insights. Substance Abuse and Rehabilitation 8